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La spa domestica? Anche in un metro quadro

05 Ottobre 2011

Esther Apituley, di professione concertista, non ha dubbi. «Per me il vero lusso è diventato il tempo da dedicare a me stessa. Ho deciso di creare una mini spa in casa, un luogo di relax privato dove coccole, piacere e benessere sono il leitmotiv». Da un' indagine di Future Concept Lab di Milano, emerge che un italiano su quattro la pensa come Esther, la tendenza è di crearsi un centro benessere domestico e le aziende si adeguano. Anche nelle nuove architetture gli appartamenti nascono con spa incorporata, come i progetti dello studio londinese Foster and Partners, per il piano di realizzazione di Santa Giulia a Milano.

Realizzare una home spa non è più un lusso per pochi, i prezzi sono abbordabili e una tecno-sauna di pochi metri quadrati è adatta per mini spazi. Philippe Starck sempre attento al mood dell' abitare, all' ultimo Cersaie di Bologna ha presentato per Duravit la doccia-bagno turco St.Trop, essenziale e scenografica al tempo stesso. Un metro quadrato di trasparenza. La porta della cabina doccia è incorniciata come un grande dipinto dove chi la usa diventa il soggetto stesso del quadro. Lo sgabello, realizzato in materiale resistente alle alte temperature, sembra una scultura e invita a mettersi comodi. Nel prezzo, circa 7.400 euro, è inclusa l' installazione e un servizio controllo di tecnici specializzati per due anni. L' azienda Teuco Guzzini per il box doccia multifunzionale Light, disegnato da Fabio Lenci, utilizza un nuovo materiale: il Duralight®. È una materia brevettata e plasmabile; questo consente di progettare il box ideale, con misure personalizzabili al centimetro. «Per me - commenta Giorgio Armani - il bagno è una delle zone più importanti della casa. È il luogo eletto per momenti di raccoglimento e relax. Ho firmato un progetto, per Roca, di un concetto innovativo di salle da bain, dove ogni funzione diventa un' esperienza dei sensi». La proposta di Armani per Roca comprende due aree wellness, da una parte la vasca, dall' altra la doccia, divise da uno schermo in vetro in grado di diventare opaco. Nella vasca oltre a un trattamento cromo terapico c' è la funzione bolle di Champagne, che garantisce effetto leggerezza. Anche le luci sono programmate per ottenere diversi benefici, dal rilassamento alla rigenerazione stimolante. Sasha di Jacuzzi è una vera e propria spa di circa otto metri quadrati. Il prezzo, un po' da capogiro, sfiora i 50 mila euro, ma per chi se lo può permettere e non può fare a meno delle ultime novità tecnologiche, è imperdibile. Esterno in Corian, cristalli trasparenti e remote control per attivare e controllare le funzioni direttamente da un palmare, è un condensato di funzioni termali: si va dal tiepidarium, hammam, calidarium alla sauna, da quella bio alla finlandese, e non manca la doccia emozionale, che va dalla nebbia fredda alla pioggia tropicale.

Ma la spa non è solo tecnologia, anche lo spazio deve essere studiato. I colori da utilizzare per ambienti destinati al benessere devono essere rigorosamente neutri e naturali: bianco, legno e gradazioni di grigio. Lo insegnano con i loro progetti: Peter Zumthor, che ha realizzato le Terme di Vals, in Svizzera, utilizzando pietra, acqua e tagli di luce, e anche Mario Botta ad Arosa, dove le vasche ricordano i laghi alpini e le pareti di pietra, le rocce dolomitiche. Alessandro Agrati, fondatore di Culti, azienda di arredi e accessori cocooning per la casa e il wellness, conferma la tendenza del mercato ma lancia un avvertimento: «Attenzione ai dettagli. Sono quelli a fare la differenza». Importante graduare la luce, creare un' atmosfera. Luci che variano d' intensità, musica rilassante di sottofondo, e anche con una semplice pioggia di acqua calda si crea uno spazio di minimale misticismo. Anche il corpo, di tanto in tanto, ha bisogno di sognare. Il benessere deve essere di tipo olistico, dove tutti i sensi devono essere accarezzati e al centro di tutto va posto il corpo, lo spirito e l' anima. È quello che cercano di fare nei loro lavori gli architetti Ludovica e Roberto Palomba che per Kos hanno progettato intere linee dedicate al benessere. «Amiamo le cose semplici, pure. Crediamo che questo sia un valore a cui non si può rinunciare.

Ogni progetto, sia esso di architettura o industrial design, può essere trattato con lo stesso atteggiamento progettuale: in una parola, benessere». Quello che nasce dal circondarsi delle cose che si amano e si scelgono con la consapevolezza che ognuno è diverso. Materiali caldi, naturali; spazi inondati di luce; pochi oggetti intellegibili, mixati alla storia di ognuno di noi, interpretano uno stile di vita lussuoso, non negli orpelli, ma nell' essenza: è questo il nostro lifestyle.   Il consiglio «Abbiamo appena realizzato una spa in un appartamento di 42 metri quadri». I designer Ludovica+Roberto Palomba consigliano di usare fantasia e materiali buoni. «Non bisogna aver paura di rendere visibili queste zone - affermano - anzi, certe saune hanno un' estetica accattivante». Meglio prediligere le pareti in vetro, che valorizzano lo spazio con eleganza. Ideali per ogni dimensione sono i box doccia multifunzione, per esempio Avec di Kos, che ha bagno turco, aromaterapia, idrocolore, impianto mp3 e un design minimale. Per chi dispone di spazi più ampi, perfette sono invece le vasche o le minipiscine. «L' importante - dicono i designer - è che si punti ad abitare con il benessere». Quindi non a subirne le costrizioni


Commenti dei lettori
14 Ottobre 2011 - Commento inviato da Anna
? un'idea grandiosa per chi pu?, rilassante gi? come idea figuriamoci come utilizzo a ruota libera, senza appuntamenti mi piace Anna

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